Come Evitare Malintesi
Srila Bhakti Sadhak Muni Maharaj

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Yuga dharma – La Religione per la presente epoca
("Io e Mio" 2a parte)

Srila Bhakti Sadhak Muni Maharaj

Qualsiasi esperienza viviamo in questo mondo avviene in relazione alle attività che abbiamo svolto. La nostra vita presente, quello che incontriamo, è il risultato del nostro passato. Qualsiasi cosa abbiamo fatto o creato nel passato è immagazzinato nei nostri cuori, nel nostro subconscio; così il modo in cui vediamo questo mondo è in accordo a queste attività passate. Un detto di Srila Sridhar Maharaj recita: "La nostra mente non è in questo mondo. Il mondo è nella nostra mente."

È possibile vedere le stesse cose da differenti prospettive. Una persona può vedere qualcosa come bella e un'altra vederla orribile. Una persona può essere disturbata da questa cosa, mentre un'altra esserne felice. Noi vediamo questo mondo proprio in accordo alle nostre esperienze passate e ai nostri desideri. Così semplicemente cantando il nome Hare Krishna, schiariremo le nostre menti e i nostri cuori e le cose saranno conosciute da noi per quelle che sono.

harer nama harer nama harer namaiva kevalam
kalau nasty eva nasty eva nasty eva gatir anyatha

In molti sastra, nei veda, libri antichi migliaia e migliaia di anni, questo verso è presente. Questo sloka dice che nella era di kali, l'era in cui viviamo attualmente, la gente non è molto intelligente, la durata della vita è breve ed essi litigano per le cose più insignificanti. Non sono per nulla intelligenti. Le guerre hanno inizio a causa di piccole divergenze tra i leader. A causa di qualche interesse personale, essi danno inizio a guerre e uccidono migliaia e migliaia di persone. Al giorno d'oggi in questo Kali yuga è questo che accade. In quest'epoca non siamo molto qualificati per comprendere una coscienza più elevata. Non abbiamo una comprensione elevata di ciò che va al di là di questo mondo materiale.

Ma un modo c'è: "Harer nama harer nama harer nama" è ripetuto per tre volte. Questo indica che per la gente di Kali-yuga è necessario ripetere le cose molte volte. Il canto o la pronuncia del nome di Harì genera una vibrazione sonora trascendentale. Questi potenti nomi fatti di vibrazioni trascendentali dovrebbero essere ripetuti. Il loro suono non è di questo mondo e ci può condurre ad una piattaforma spirituale più elevata. È questa la ragione per cui questo Sloka è stato pronunciato. Per dare inizio al canto del nome di Harì, perfino il Signore Supremo nella forma di Caitanya Mahaprabhu, si manifesta in questa epoca di Kali-yuga. Il nome di questo processo è "Yuga Dharma": "Yuga" vuol dire "epoca", quella appunto di cui stiamo parlando ora è Kali-yuga, per la quale questo processo è stato dato.

Senza esserne consapevoli, tutte le religioni lo praticano. Nella cristianità, si trova: "Sia glorificato il Suo nome", nell'Islam glorificano il nome di Allah, o Dio, nell'induismo cantano il nome del Supremo. Questi non sono nomi ordinari. Le loro vibrazioni sonore sono molto potenti. La vibrazione sonora più potente è stata data da Caitanya Mahaprabhu, il maha-mantra, il grande mantra. Questo è un potente mantra, cantando il quale una persona può facilmente realizzare la coscienza trascendentale. Può comprendere facilmente che ciò che stiamo sperimentando qui sono piacere e sofferenza, temporanei e dolorosi.

hare krsna hare krsna krsna krsna hare hare
hare rama hare rama rama rama hare hare

Potete provare a cantare questo mantra regolarmente; non è difficile da ricordare. Semplicemente ricordando e cantando questo mantra la sofferenza sarà distrutta e la felicità comparirà. Potete provare e fare da voi l'esperienza. Ora io lo do a voi gratuitamente. Mahaprabhu lo ha dato gratuitamente. Per il whisky, il vino e la birra si deve pagare. Per tutti i tipi di droga, il fumo... si paga molto. Accettate questo semplice mantra e voi diventerete felici. È molto semplice, fate solo questo sacrificio e vedrete che la vera felicità arriverà nel vostro cuore. Dovreste avere fede nel Signore Supremo. È descritto negli shastra: "L’avanzamento viene misurato in accordo alla tua fede nel Signore Supremo."



Solo la Coscienza può Comprendere la Coscienza


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La Nostra Posizione
Srila Bhakti Sadhaka Muni Maharaja
Discorso tenuto a Zagabria, 1a parte

Vorrei proporvi un po’ di conoscenza pratica così che noi si possa comprendere la nostra posizione in questo mondo e nel mondo spirituale.

All'inizio dobbiamo passare attraverso molti stadi differenti in questo mondo materiale. Questi stadi sono Bhur, Bhuvah, e Svah. Attualmente siamo sulla piattaforma di Bhur. Vale a dire la piattaforma carnale e grossolana. La maggior parte della popolazione su questo pianeta (99,9%) è in grado di percepire solo a questo livello; solamente cioè attraverso i loro occhi o gli altri sensi materiali. Questa è la piattaforma più bassa.

La piattaforma successiva è Bhuvah. In questo mondo materiale vi sono differenti pianeti, differenti regioni dove i corpi degli esseri viventi diventano più sottili. Per esempio su Svargaloka non vi è alcun corpo fatto dai cinque elementi (terra, acqua, fuoco, aria, etere) di cui è fatta la carne. Su di un altro pianeta, si trovano corpi fatti di fuoco. Sui pianeti celesti le entità viventi possiedono corpi fatti di mente, intelletto e falso ego. Perciò c'è ancora la tendenza a sfruttare, a trarre piacere, anche se in un modo molto più raffinato. La loro abilità di percepire le cose, i loro poteri mistici, sono molto più sviluppati dei nostri.

Così possiamo domandare a noi stessi: siamo in grado di vedere questi sottili esseri viventi girovagare nel cielo? Abbiamo sviluppato i nostri sensi al punto di poter percepire il mondo più sottile in questo mondo materiale?

In realtà, i pianeti paradisiaci sono ancora situati su una piattaforma molto grossolana. Al di là di questi vi sono pianeti su livelli più elevati: Maha, Jana, Tapa, Satya, Brahmaloka. Questi sono differenti livelli, o loka. Per esempio, Tapaloka è una piattaforma, un pianeta, che può essere ottenuto da coloro che compiono severe austerità. Questi esseri controllano le loro menti e i loro sensi; essi sono esseri viventi perfetti.

Coloro che sono situati nei loka più elevati, le più alte piattaforme in questo mondo materiale, possono controllare i loro sensi perfettamente.

vāco vegaṁ manasaḥ krodha-vegaṁ
jihvā-vegam udaropastha-vegam
etān vegān yo viṣaheta dhīraḥ
sarvām apīmāṁ pṛthiviṁ sa śiṣyāt

Abbiamo padroneggiato o possiamo noi controllare tutte queste brame? La parola, la mente, la collera, la lingua, lo stomaco e i genitali? Abbiamo raggiunto questo stadio nel nostro sviluppo? Se noi siamo in grado di controllare le richieste di tutte queste spinte senza prestare loro attenzione, allora siamo in grado di divenire il maestro spirituale di tutto l'universo.

Coloro che vivono nelle piattaforme più elevate hanno controllato perfettamente i loro sensi. Eppure, non sono nel mondo spirituale. Loro vivono ancora nel mondo materiale e non hanno il permesso, il visto, per entrare a Viraja. Molti di loro hanno alcuni interessi nel controllare le menti di altri. Hanno degli interessi ("Io e mio") per ottenere dei poteri mistici e godere della pura atmosfera che si trova sui pianeti più elevati.

Prima di oltrepassare il confine del mondo spirituale e poter entrare in Vaikuntha ci sono tutti questi livelli da attraversare, e noi dobbiamo diventare maestri nel controllo delle richieste materiali. Come esseri auto controllati, noi possiamo prima entrare in Brahmaloka (Brahman), dove veniamo sollevati da tutte queste richieste materiali e liberati da esse, non più agitati da alcunché di questo mondo materiale. Ma ancora non abbiamo una concezione personale del Signore Supremo.

È molto importante fare una verifica su noi stessi, per vedere fino a che punto abbiamo padroneggiato le richieste dei nostri sensi; quanto noi abbiamo abilitato gli occhi a vedere i livelli più sottili; quanto noi si sia diventati esperti nella visione delle forme sottili di esseri viventi. Possiamo vedere i grandi muni viaggiare? Ho visto io Sri Narada Muni? Ho avuto il suo darshan? È detto che soltanto menzionando il suo nome egli appaia. Ma chi lo ha visto? Qualcuno ha visto il signore Brahma, il signore Siva? Abbiamo ottenuto la visione di quegli esseri molto avanzati che vivono in questo mondo?

Chiunque sia qualificato ad avere il loro darshan può anche qualificarsi per attraversare il confine tra questo mondo materiale e il mondo spirituale; quando noi siamo qualificati per attraversare questo confine possiamo parlare di ciò che accade in Vaikuntha. Noi ci dobbiamo qualificare per accedere a questi livelli elevati di vita spirituale. Quindi, una volta raggiunto quel livello, è da quel livello di esperienze che noi parliamo. Allora questo sarà first class.

È detto che vi sono differenti tipi di guru. Primo, quelli che hanno entrambi i piedi situati su questo piano materiale e ci mostrano la via per andare su a Vaikuntha, Goloka. Poi vi sono quelli che hanno un piede in questo mondo materiale e un piede nel mondo spirituale e possono collegarci con il mondo spirituale. Poi ce ne sono alcuni che hanno entrambi i piedi nel mondo spirituale. Qualunque cosa loro dicano viene dalla loro esperienza, loro ti parlano di Sri Krishna perché vedono Sri Krishna. Quando ne parlano loro Lo vedono, hanno la Sua associazione, sono Suoi. Sono personalità perfette, sad-guru, i guru eterni.




La Sottomissione è alla Base della Devozione
(Lezione con sottotitoli in italiano)


Srila Bhakti Sadhaka Muni Maharaja legge e commenta da un libro di Srila Bhakti Raksak Sridhar Dev-Gosvami Maharaja a Sridham Mayapur, Febbraio 2013 – “L’Amorevole Ricerca del Servitore Perduto”. Titolo originale: “Loving Search for the Lost Servant”.

Gli argomenti del discorso sono i seguenti: La fede nel piano più elevato * La sottomissione è il fondamento della devozione * Il devoto dipende pienamente da Krsna * Egoismo ed egoismo esteso * Il nostro falso ego deve essere rimosso * Godimento e rinuncia non sono la normalità * Tutto è per il piacere di Krsna – nulla è per il nostro piacere * Osserva l’ambiente con la giusta visione * Possiamo essere nei Krsna-lila ovunque ci troviamo * Collegamento a Krsna vuol dire vita – scollegamento significa morte * Io mi muovo in accordo al Suo desiderio * Il biglietto d’ingresso per quel piano è il completo auto-sacrificio * Finchè non dimentico Krsna sono in grado di accettare ogni cosa * Che noi si possa non essere mai separati dal puro devoto * L’esempio di Bharata Maharaja * Senza l’associazione di Krsna


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Segui e Pratica
Srila Bhakti Sadhaka Muni Maharaja

Coloro che sono impegnati nel sadhana bhakti dovrebbero evitare 10 tipi di offese.
navirato duscaritan nasanto nasamahituh
nasanta-manaso vapi prajnanenaninam apnuyat

"Nè una persona che non evita azioni peccaminose, nè una persona che non è pacifica, nè una persona che non è seria e diligente, nè una persona il cui cuore è agitato, potranno anche con un grande sforzo intellettuale ottenere il Signore Supremo." (Katha Upanisad 1.2.24)

Se vogliamo compiere progresso nel cammino spirituale, dobbiamo vivere con i sadhu. Loro sono sempre immersi nel servizio devozionale al Signore Supremo. Vedere, ascoltare, toccare o avere qualsiasi contatto con la Persona Suprema per noi è impossibile. Egli è Adhoksaja, situato oltre la percezione dei nostri sensi. Come possiamo servire qualcuno che ci è sconosciuto? Come possiamo conoscerlo? Le scritture spiegano che ciò è possibile soltanto attraverso l'associazione di quegli esseri che sono in contatto con la sfera sovra-mondana. Il Sadhu è una persona che è in grado di percepire il Supremo con i suoi sensi spirituali.

varam huta-vaha-jvala panjarantar-vyavasthitih
na sauri-cinta-vimukha-jana-samvasa-vaiasamam

„Anche se una persona è costretta a vivere in una gabbia di ferro o nel mezzo di un fuoco ardente, dovrebbe accettare questa posizione, piuttosto che vivere con i non devoti che sono del tutto contrari alla supremazia del Signore." (Katyayana-samhita)

Questa è la comprensione basilare per coloro che vogliono ottenere Colui a cui tutto appartiene. Di seguito e detto:

soka-marsadibhir bhavair akrantam yasya manasam
katham tasya mukundasya sphurti-sambhavana bhavet

"Nel cuore di una persona che è sopraffatta dal lamento e dalla collera non vi è possibilità che Krishna si manifesti." (Padma Purana)

La persona che è piena di collera non capisce che tutto quello che sta succedendo è sotto il controllo di energie più elevate. Ogni cosa è reazione delle nostre attività passate. Una persona che realizza che tutte le azioni sia buone che cattive sono il risultato delle nostre azioni passate, né si lamenta né si fa prendere dalla collera. È sempre necessario ricordare a noi stessi che cos'è la realtà e che cos'è l'illusione. Io devo sapere qual è lo scopo della vita. Chi sono io? Perché sono qui? Dove sto andando? In coloro che posseggono una natura animale non sorgono queste domande, solo coloro che sono intelligenti stanno cercando la verità. Quale dovrebbe essere la nostra condotta?

man-mana bhava mad-bhakto mad-yaji mam namaskuru
mam evaisyasi satyam te pratijane priyo si me

"Essendo mio devoto offri la tua mente a me. Offrimi i tuoi omaggi e adorami. Io prometto che tu senza dubbio verrai a me, poiché Mi sei molto caro." (Bhagavad-gita 18.65)

Allo stesso modo nell'attuale epoca, le persone materialistiche ci ricordano sempre che cosa fare. Loro devono mantenerci in una coscienza materiale. La propaganda di questi tempi in questo mondo è di lavorare. Coloro che hanno un buon lavoro sono considerati i più fortunati del pianeta. Poi cosa fare dei nostri soldi? Gli agenti pubblicitari ci ricordano quali sono le nostre necessità, come vivere, come pensare, come trarre piacere. Sono i soldati di Kaly yuga. Ma coloro che chiedono sinceramente troveranno la risposta, la strada che porta dall'illusione alla vita reale. La sincerità è la qualità più importante per la vita spirituale. Una persona che non sia sincera sarà imbrogliata. Se uno comprende che ogni cosa qui ha una natura temporanea, cercherà il modo per uscire da questa prigione. Il nostro vero sè è coperto da molti strati. Dal più grossolano via via al più sottile. Nella Bhagavad-gita (7.4) Sri Krishna dice ad Arjuna:

bhumir apo 'nalo vayuh kham mano buddhir eva ca
ahankara itiyam me bhinna prakrtir astadha

“Terra, acqua, fuoco, aria, etere (così come i loro oggetti dei sensi); mente, intelligenza, falso ego (con i dieci sensi e il mahat tattva) sono la Mia energia esterna separata, suddivisa in otto parti.

Con nessuna di queste energie materiali noi possiamo attraversare il fiume Viraja, il confine tra il mondo materiale e quello spirituale. Tuttavia c'è un metodo attraverso il quale noi possiamo ottenerLo.

brahma-bhuta prasannatma na socati na kanksati
samah sarvesu bhutesu mad bhaktim labhate param

“Avendo ottenuto lo stato del brahman, essendo un'anima pura, che non si lamenta per la perdita di ciò che ha e non desidera ciò che non ha e considera tutti gli esseri in modo uguale. Questa persona ottiene la prema bhakti.” (Bhagavad-gita 18.54)

Sottomissione incondizionata! Noi dobbiamo capire che non siamo coloro che agiscono. Possiamo pensare di avere la capacità di avvicinarci a Lui. Ma se Lui non ce lo permette noi non possiamo fare nulla. Egli è il soggetto Supremo e tutti noi siamo gli oggetti del Suo desiderio. Ciò significa che per noi il visto per entrare nel mondo spirituale può essere rilasciato soltanto dal mondo spirituale. Solamente se Lui decide che io posso entrare; non diversamente. Egli stesso ha stabilito il metodo della successione disciplica, la quale è enunciata nelle scritture Vediche.

tad viddhi pranipatena, pariprasnena sevaya
upadeksyanti te jnanam, jnaninas tattva-darsinah

"Cerca di conoscere la verità avvicinando un maestro spirituale. Ponigli delle domande con sottomissione e servi i suoi piedi di loto. L'anima realizzata può rivelarti la conoscenza perché ha visto la verità." (Bhagavad-gita 4.34)

Non è facile, ma è l'unica strada. Il maestro spirituale ti dirà ogni cosa sul da farsi. Coloro che non seguono questo metodo discendente non possono ottenere alcun successo. Qual'è il significato della bhakti? Il puro servizio devozionale al Signore supremo. La letteratura vedica descrive la forma di Dio nei dettagli. Le Sue qualità, passatempi, nomi, ecc.. Ognuno dei Suoi nomi descrive le Sue particolari qualità, caratteristiche, attività. Il Signore manifesta i Suoi dolci passatempi in Goloka Vrindavana e i Gaudiya Vaishnava ne sono attratti. Coloro che vivono là hanno un solo scopo: soddisfare Krishna. Essi non hanno alcun desiderio personale. Ogni cosa là è trasparente, nulla può essere nascosto. Vaikuntha significa senza confini, illimitato. Come parti infinitesimali del Signore Supremo noi possiamo essere condotti là, unicamente se stiamo agendo in accordo al Suo dolce volere. Come a Lui piace che noi si faccia e non guidati dalla nostra immaginazione o dai nostri pregiudizi. Allora possiamo essere ammessi. Ciò che io vi dico è unicamente quello che ho ascoltato dal mio Gurudeva, quello che c'è nelle scritture, e quello che ho ricevuto dai sadhu. La comprensione arriverà se noi seguiamo questa linea.




"Io e Mio"
Srila Bhakti Sadhaka Muni Maharaja
(Prima parte di una lezione tenuta in un programma pubblico di Domenica 2 Gennaio 2011)

Ci sono due tipi di entità viventi: Nitya-baddha e nitya-siddha. L'intera vita del primo dei due consiste soltanto nel correre per "mio" e "io". Questo è conosciuto come Maya o illusione. Quelli che hanno una coscienza universale, i secondi, sono coscienti dell'interesse universale, ciò significa Dio. Loro sono coscienti di Dio. Il loro interesse è soddisfare Dio. Il primo in sanskrito è detto, “nitya-baddha” cioè condizionato. Poi vi sono coloro che sono impegnati nella soddisfazione del Supremo, dell'Infinito; loro sono chiamati "nitya-siddha". Essi sono liberati. Liberi dalla nascita, malattia, vecchiaia e morte. Sono sempre felici perché non passano attraverso nascita, malattia, vecchiaia o morte. Noi siamo nitya-baddha, che significa entità viventi eternamente condizionate, perché il nostro interesse è quello di lavorare per la nostra soddisfazione. Questo significa coscienza provinciale; questo significa che il nostro mondo, il nostro universo è molto piccolo. Alcune persone si possono occupare solo di loro stesse. È un modo di pensare molto egoistico. Altre si occupano della loro famiglia, del loro paese, dei loro animali e del loro ambiente. Ma questo è tutto condizionato.

Dovremo capire la ragione per la quale tutti gli esseri viventi vengono qui in questo mondo materiale. C'è qualcuno che sa perché siamo qui? Perché non abbiamo interesse a soddisfare il Supremo interesse, vogliamo soddisfare il nostro personale interesse. A causa di questo noi veniamo in questo mondo condizionato, dove c'è la nascita, la malattia, la vecchiaia e la morte. Così vogliamo essere separati dall'interesse universale, quindi avere un interesse "separato". È a causa di questo che dobbiamo passare attraverso molte fasi di felicità e sofferenza. Qualche volta felicità, qualche volta sofferenza; qualche volta sofferenza, qualche volta piacere; in accordo al nostro desiderio.

Questo mondo condizionato ha le sue leggi. Qualunque cosa io faccia qui o qualunque cosa io desideri, ne riceverò il risultato, il frutto. Proprio come è stato detto: "Ciò che io semino, io raccoglierò". Io semino delle cose buone qui, io compio attività pie, faccio del bene agli altri, avrò in ritorno cose buone. Io faccio del male gli altri, compio attività criminali, ne riceverò delle punizioni. Questa è la legge di questa natura materiale. Nessuno può sfuggirle. Nessuno può sfuggire da queste leggi universali. Sono state fatte in questo modo per le anime condizionate, per coloro che non vogliono rientrare nell'interesse universale, in associazione con il Supremo. Per coloro che vengono qui a sperimentare il piacere della vita materiale.

Per esempio, una volta c'era un uomo d'affari iraniano. Io gli ho detto che questa vita materiale ha delle leggi. In accordo alle azioni che compi, raccoglierai; ne otterrai il frutto. Se tu uccidi e mangi animali, dovrai in seguito aspettarti di essere a tua volta mangiato in una delle tue prossime vite. Egli disse: "Io sono un guerriero." Lui era stato nella guerra iraniana. Era stato ferito da uno sparo, era uno ksatrya. Così disse: "Non mi preoccupo. Sono pronto ad avere un corpo di un animale ed essere macellato nella prossima vita." E facile a dirsi, se oggi hai un corpo umano… Ma se ti trovi nella situazione dove qualcuno ti si avvicina con un coltello e vieni ucciso o mangiato, allora non è molto piacevole. Perciò è sciocco per gli esseri umani pensare in questo modo, perché ci porterà del dolore. Non è naturale essere uccisi in questo modo, patire tutte le conseguenze delle nostre attività passate.

Per questo è stato dato del sapere, chiamato Veda, che significa appunto conoscenza, tattva o verità. È stata data in tutto il mondo. Diverse culture, diversi tipi di religioni possono essere simili. La verità più dettagliata ed esplicitamente descritta riguardo le leggi della natura materiale, il Supremo, l'Infinito, la Causa di Tutte le Cause, viene dato dai Veda. Vi è anche spiegato come liberarsi dalle leggi di questa natura materiale: per tutte le attività devo ricevere una reazione. Si chiama prayascita. C'è lo yoga prayascita, karma prayascita, jnana prayascita, e bhakti prayascita. Karma prayascita significa che se io compio molte attività buone, contrasterò quelle cattive. Distruggerò quelle negative. Ma anche le buone attività hanno delle reazioni. Perciò io posso anche distruggere molte attività, ma la radice, il desiderio di godere separatamente dal Supremo, rimane radicato nei nostri cuori. Jnana prayascita, significa liberarsi da tutto il karma, ma non dal desiderio di godere in questo mondo materiale. Bhakti prayascita significa, che attraverso la bhakti (sottomissione e servizio devozionale al Supremo) e stabilendo una relazione con Lui, sradicherai le cause del godimento in questo mondo materiale.

Si fa il paragone della foresta di bambù. Avete visto una foresta di bambù? In India è possibile vederlo: i bambù crescono molto vicini l'uno all'altro. A volte con il vento essi si sfregano tra di loro. A volte da questo sfregamento si sviluppa un incendio, e tutta la foresta di bambù viene bruciata. Così è Jnana prayascita. L'intera foresta dei nostri desideri peccaminosi sarà distrutta. Ma la cosa interessante è che quando arriva la stagione delle piogge questa foresta di bambù cresce nuovamente, perché le radici non sono state distrutte. Perciò Bhakti prayascita è il più potente; semplicemente cantando il nome di Hari, le radici del nostro godere di questo mondo materiale, dell’esserne gli sfruttatori, saranno distrutte. La radice sarà distrutta. Non avrai alcun desiderio di godere "io e mio". Il tuo interesse sarà quello di diventare un servitore del Supremo e di sperimentare illimitata felicità e bene, senza problemi. Non ci sono problemi su questo piano, il piano trascendentale. Ma poiché non abbiamo idea di cosa questo piano trascendentale sia, non ne abbiamo esperienza e non crediamo in esso. Di base non crediamo totalmente in Dio e ci manca fede in Lui. Agiamo sempre senza la conoscenza del fatto che Dio è il Supremo, e ogni cosa è sotto il Suo controllo.

(Continua)