--> Sri Sri Radha Govinda Gaudiya Math
Rama-Navami



Govardhan Puja 2015




Costruzione progresso - luglio 2015




Costruzione progresso - giugno 2015




Costruzione progresso - maggio 2015




Costruzione progresso - marcia 2015




Gaura Purnima 2015




Costruzione progresso - Febbraio 2015




102° Vyasapuja Om Vishnupad 108 Sri Srimad Bhakti Vaibhava Puri Gosvami Maharaj




Costruzione progresso - dicembre 2014




Costruzione progresso - novembre 2014




Costruzione progresso - ottobre 2014




Costruzione progresso - settembre 2014




Costruzione progresso - luglio 2014




La Cura per la Follia
Srila Bhakti Raksak Sridhar Dev-Gosvami Maharaj

L'ignoranza non è casuale, è dovuta alle nostre azioni passate. L'uomo è l'architetto della sua stessa fortuna. Il cattivo tempo che trovo oggi l’ho meritato. Non lamentarti dell'ambiente che ti circonda. Utilizza al meglio delle tue capacità le circostanze che si presentano, cercando di vedere in esse la Grazia dell'Assoluto. Le anomalie che incontro al presente sono il prodotto del mio modo di agire, nessun altro deve essere incolpato. Non solo questo è vero, ma da un'altra angolazione è anche possibile osservare come la grazia del Signore sia sempre presente ovunque, desiderosa di aiutarmi; anche se in apparenza, sulla base della mia presente esperienza può sembrare come una circostanza sfavorevole. In realtà quella è la medicina necessaria per la mia malattia; la medicina per la mia follia. È come una medicina fornita dal Signore. Egli è ovunque, con la Sua mano gentile tesa verso di noi per proteggerci nelle circostanze più pericolose. Avere questa attitudine vuol dire avere la chiave, avere la soluzione per risolvere le circostanze sfavorevoli e per risolvere la nostra posizione sfavorevole.

Il Signore non è vendicativo, non desidera punirci. La punizione si presenta solo per insegnarci qualcosa. La punizione è vera, ma proviene da una mano affezionata per insegnarci, per migliorarci, per aiutarci. Dobbiamo considerare tutti i pericoli in questo modo.

Perciò metti a posto te stesso, non gli altri e troverai la vera pace. Non cercare mai di godere dei frutti delle tue azioni. Questa è la chiave per una vita di successo; da lì la felicità fluirà. Scoprirai che l'Infinito è tuo amico.

Ogni cosa è parte e particella dell'Originale, per questo Dio si manifesta in ogni cosa. Non bisogna negare o sacrificare tutto, fino a prendere in considerazione soltanto Dio, altrimenti perchè siamo qui? La nostra individualità ed esistenza sono reali. Perciò entrambe le parti devono avere il loro riconoscimento. L’armonia fra di esse è la verità autentica. Questa è la concezione di Mahaprabhu. C'è polarità e c'è anche unità e armonia, questo è ciò che importa. Lo squilibrio che favorisca una delle due parti non è salutare. Un buon aggiustamento è necessario. Maya (convinzione errata) vuol dire disturbo. Gli interessi personali e provinciali si scontrano tra loro come anche con l'Assoluto. Questa comprensione porta la vera armonia. Tutti questi argomenti dovrebbero essere discussi e capiti.




Costruzione progresso - fine di maggio 2014




Costruzione progresso - maggio 2014




Bhumi Puja




Silanyasa Prayoga




Bhumi Puja




Costruzione progresso




Ad ogni nascita fa che io Ti possa servire, mio Signore
Om Vishnupad Sri Srimad Bhakti Vaibhav Puri Gosvami Maharaj

natha yoni-sahasresu yesu yesu vrajamy aham
tesu tesu acala bhaktir acyutastu sada
(Vishnu Purana)

"Ovunque io vada, ovunque io nasca; che io riceva la forma umana, quella di una bestia, di un uccello, o di un insetto, che io nasca in paradiso o in inferno e soffra... io l’accetterò. Non voglio nulla di nuovo per il mio piacere. Io voglio solo devozione. Ad ogni nascita fa che io Ti possa servire. Io voglio servizio, servizio, servizio…"

man-mana bhava mad-bhakto mad yaji mam namaskuru… (BG 18.65)

"Ricordati sempre di Me, diventa Mio devoto e offriMi il tuo servizio."

Poi cosa succede?

…mam evaisyasi (BG 18.65)

"Tu verrai a Me. Tu verrai a Me." Non "Tu sarai uno con Me", come ad alcune persone piace dire: "So‘ham. Io sono." No. Io non voglio essere So‘ham, io voglio essere daso‘ham. Io voglio essere il Tuo dasa. Dasa vuol dire servitore. So‘ham vuol dire capo. Io non voglio essere un monarca, io voglio essere il Tuo servitore. Servitore, servitore, servitore; e non solo il Tuo servitore:

tvad-bhritya-bhritya-paricaraka-bhritya-bhritya
bhrityasya bhritya iti mam smara loka-natha
(Mukunda-mala-stotra)

"Oh Signore dell'universo, sia la perfezione della mia vita che la più preziosa misericordia che Tu potresti mostrarmi, sono se Tu potessi considerarmi il servitore del servitore del servitore del Tuo servitore."

kamadinam kati na katidha
palita durnidesah
(Cc Madhya 22.16)

"Oh Signore, ho seguito gli ordini di kama, krodha, lobha, moha, mada e matsarya (lussuria, collera, avidità, illusione, orgoglio, e invidia). Sebbene io abbia eseguito i loro ordini, non sono riuscito a soddisfarli. Essi non sono soddisfatti del mio servizio. Sebbene io esegua il loro servizio per 24 ore al giorno, loro mi dicono, "Fai di più!" Io sono un mascalzone senza vergogna, perciò offro servizio a questi mascalzoni. Almeno ora ho realizzato che questi padroni sono senza vergogna ed io da oggi in poi, per loro non farò più alcun servizio. Io farò solo servizio per Te mio Signore. Tu sei il mio Maestro. Se io compio anche soltanto un po' di servizio per Te, Tu sei soddisfatto.

patram puspam phalam toyam
yo me bhaktya prayacchati
tad aham bhakti-upahrtam
asnami prayatatmanah
(BG 9.26)

"Se l'anima arresa Mi offre una foglia, un fiore, un frutto o dell'acqua, Io la accetterò."

"Io mangerò!"
"No, Tu non sei una bestia che mangia tutti i frutti e le foglie."
"Sì, Io devo accettare quella posizione, perchè è il Mio devoto ad offrire. Qualunque cosa lui Mi dia, Io la prenderò. Anche se lui mi desse del veleno Io lo prenderò."

pibanti ye bhagavata atmanah satam
kathamrtam sravana-putesu sambhrtam
punanti te visaya-vidusitasayam
vrajanti tac-carana-saroruhantikam
(Srimad Bhagavatam 2.2.37)

Questi passatempi hari-katha, che sono come il nettare, danno la vita a ognuno. Essi liberano tutti dall'influenza di Maya. Attualmente stiamo correndo e lottando per niente. Quando realmente ascoltiamo gli insegnamenti del Signore, il nettare, che proviene dalla bocca di loto di un puro devoto, ci salverà. Contrasterà l'effetto del veleno. Qual è il veleno? Qualsiasi cosa tu faccia in nome del servizio a kama (lussuria), krodha, (collera), lobha (avidità), moha (illusione), mada (orgoglio) e matsarya (invidia). Questi non sono nostri amici; possono solo essere paragonati al veleno.

Quando noi riceviamo questo nettare da un puro devoto, il veleno se ne va via. Ma se tu possiedi una goccia di questo nettare non morirai mai. Tu puoi diventare immortale. Niente morte! Hare Krsna!



Il primo ostacolo e stato superato!
Aggiornato a gennaio 2014

Dopo una lunga e difficile negoziazione, il comune di Traiskirchen (pochi Km a sud di Vienna), ha rilasciato il permesso ufficiale per la costruzione del tempio. Ora, la sfida che dobbiamo affrontare e il finanziamento del progetto.

Installazione di Ananta Sesa e le tappe future

Abbiamo deciso di iniziare all'inizio di aprile la fondazione del nuovo tempio per Sri Sri Radha Govindaji. Per la fine di aprile gli scavi e le parti piu profonde delle fondamenta dovrebbero essere completate.

Il 2 maggio, nel giorno di Aksaya Tritiya, avverra l'installazione di Ananta Sesa. Ananta Sesa e la personificazione del servizio al Supremo. Egli assume differenti forme per rendere servizio. Ogni tempio e un'espansione di Ananta Sesa. Aksaya Tritiya e un giorno particolarmente favorevole (tithi) per iniziare qualcosa che duri molto tempo. Quest'anno, questo giorno, cade sotto la stella Rohini, ed e considerato di maggior buon auspicio. Verranno compiute in questo giorno diverse cerimonie, il programma preciso sara pubblicato al piu presto.

Dopo l'istallazione di Ananta Sesa le fondazioni potranno essere completate e la costruzione della struttura principale potra iniziare. Contemporaneamente verra costruito un pozzo per l'acqua. La pompa dell'acqua sara collegata con la conduttura comunale di Wasserleitungsverband nelle prossime settimane.

Il costo del collegamento all'acquedotto e della sua costruzione e approssimativamente di 15.000€. Per completare la costruzione al grezzo del tempio da parte dell'impresa edilizia saranno necessari altri 70.000€.

La maggior parte dei lavori interni e delle installazioni tecniche saranno realizzate da Vaisnava e da amici. Se avete la possibilita di contribuire finanziariamente per favore offrite il vostro aiuto liberamente. Chiunque voglia sostenerci in questo progetto di cosi buon auspicio puo contattarci direttamente.



Gaura Purnima 2014







Sri Vraja Vijaya Mahotsava





Che cosa è bhakti?
Srila Bhakti Vallabha Tirtha Gosvami Maharaj


* Per i sottotitoli in italiano, se non appaiono automaticamente, attivali premendo il primo pulsante a destra nella barra inferiore del video. Nel menù a tendina vi sono anche le impostazioni per regolarne la dimensione.




Amrta Vani
Srila Prabhupad Bhaktisiddhanta Sarasvati

È possibile ottenere fortuna senza la sottomissione?

Senza una completa Sottomissione a Krsna le entità viventi non possono ottenere una fortuna completa. Se il ricordo di Krsna non è presente nella nostra memoria ad ogni passo, ad ogni movimento e durante ogni attività, saremo certamente fuorviati. Se manteniamo il concetto di "Io e mio", sulla base della conoscenza ottenuta attraverso i nostri sensi, alla fine rimarremo confusi. Se restiamo oscurati dall’errata convinzione che siamo coloro che godono e che questo mondo materiale è fatto per il nostro piacere, allora la degradazione è certa.

Noi siamo anime e questo mondo materiale è materia inerte. "Materia", è questo ciò di cui possiamo godere... Dimenticando la nostra posizione costituzionale noi veniamo controllati dal falso ego, pensando a noi stessi come ai fruitori del piacere e a tutta la materia come fatta per il nostro godimento. Quando il falso ego raggiunge il suo apice, la concezione peccaminosa, “Io sono Dio onnipotente” ci rovina. Se rimaniamo confusi dalla nostra apparente grandezza, allora dobbiamo sapere che il nostro avanzamento è completamente bloccato.



101. Vyasapuja of Nitya-lila-pravista Om Visnupad 108 Sri Srimad Bhakti Vaibhav Puri Gosvami Maharaj





Il primo ostacolo è stato superato!

Dopo una lunga e difficile negoziazione, il comune di Traiskirchen (pochi Km a sud di Vienna), ha rilasciato il permesso ufficiale per la costruzione del tempio. Ora, la sfida che dobbiamo affrontare è il finanziamento del progetto.

Siamo alla ricerca di artigiani e operai!

Inoltre siamo alla ricerca di lavoratori qualificati e non qualificati per la costruzione e la finitura dell’edificio del tempio. Coloro che volessero sostenerci nel realizzare questa costruzione così di buon auspicio sono pregati di contattaci:

Dettagli qui



All'interno: Che cosa fa la Gaudiya Math? * Saranagati - Srila Bhaktivinod Thakur * Come dovremmo chiamare il Signore Supremo? - Srila Prabhupad * L'arresa a Sri Guru - Srila BR Sridhar Maharaja * Pura Devozione (parte seconda) - Srila BV Puri Maharaja * Caitanya Bhagavata, Adi-khanda 1, (51-94) – Srila Vrindavana Dasa Thakura * Srimad Bhagavatam 11° Canto (con Commenti di Srila Visvanath Cakravarti Thakur) * La Teoria Non Porta a Nulla Dobbiamo Praticare e Realizzare – Srila BS Muni Maharaja



Gradazioni del Santo Nome
Srila Bhakti Raksak Sridhar Dev-Gosvami Maharaj

Namaparadha – Cantare il santo nome con offese. Aparadha significa sfigurare, non affrontare nel modo giusto, maltrattare qualcosa. A causa di questo maltrattamento non possiamo ottenere il risultato desiderato.

Nel laboratorio lo scienziato fa un esperimento, ma un esperimento può avere successo solo quando ogni cosa è trattata in modo appropriato. Altrimenti potrebbe avvenire un'esplosione e lo scienziato potrebbe morire.

Namabhasa – Espressione del Santo nome nella forma di ombra, questo può conferire la liberazione. Ci può condurre da una posizione negativa, all'ascissa, ma non ci può conferire alcun ottenimento positivo. Là non c'è né tendenza al godimento, né alcuna tendenza al servizio, è una posizione marginale.

Suddha-nama – Il puro nome deve avere la sua forma originale in nirguna bhumika, molto lontano dall'errata concezione di maya. L'influenza di maya arriva fino su a Viraja; poi vi è Brahmaloka, poi il Paravyoma (il cielo spirituale). Il vero nome deve avere la sua origine nel Paravyoma, e il Krsna-nama ha la sua origine in Goloka, il più alto piano originale dell'intera esistenza. Per essere realmente Krsna-nama deve avere la sua origine nel più alto piano di Vrndavana.




"Il Nome si deve ricevere da Gurudeva
e dovrebbe essere cantato insieme
ai sadhu (santi)."

Srila Bhakti Raksak Sridhar Dev-Gosvami Maharaj

È vero che un'infinita quantità di peccati può essere rimossa, dispersa e dismessa, soltanto pronunciando il nome una volta. Ma quel nome non deve essere soltanto il suono fisico; deve avere le stesse caratteristiche che si trovano in Vaikuntha: illimitato, eterno, deve provenire dal piano di eternità. Sadhusanga: il nome deve essere ricevuto da Gurudeva, e dovrebbe essere cantato in compagnia dei sadhu.

Se noi prendiamo il Nome, allora ci dev'essere anche il servizio. Sadhu-sanga Krsna-nama. Servizio significa dedicare noi stessi completamente a ciò che serviamo. In quel modo possiamo ricevere il santo nome. Qual'è il motivo per il quale stiamo prendendo il Nome del Signore? Kanaka, kamini, pratistha: non per soldi, non per la gratificazione dei sensi, né per acquisire popolarità. Noi siamo pronti a sacrificare noi stessi completamente per Lui, per il Suo Nome. Con quell'attitudine prenderemo il Nome.

Perché il nome sia Krsna, Krsna deve discendere nel nome. Non imbrogliate voi stessi; non pensate che: "Poiché abbiamo preso il nome siamo diventati dei grandi sadhu." Non è così. Krsna deve scendere a noi nella forma del suono. Egli è spirituale, trascendentale. Sevonmukhe, la nostra completa resa nei Suoi confronti Lo attrarrà, e graziosamente scenderà per benedirci nella forma del nome, nelle nostre azioni, e nel compimento dei nostri doveri. Ad ogni passo verrà.



Come Evitare Malintesi
Srila Bhakti Sadhak Muni Maharaj

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Servitore Eterno
Om Vishnupada Sri Srimad Bhakti Vaibhava Puri Gosvami Maharaja

sakalajivera svarupa haya krsnera nitya dasa
krsnera tatastha sakti bhedabeda prakasa

"È la posizione costituzionale dell'entità vivente quella di essere un eterno servitore di Krsna. L'entità vivente è l'energia marginale di Krsna ed anche una Sua manifestazione; essa è simultaneamente uno e differente dal Signore, come una scintilla di fuoco o una molecola del sole splendente." (Caitanya Caritamrta 20.108-109)

La jiva è eternamente la servitrice del Signore Krsna. A causa della sua posizione marginale, a volte va su e a volte va giù. Tutte le Baddha jiva (gli esseri viventi condizionati) andranno sui pianeti celesti se compiono attività buone e verranno giù se faranno qualcosa di sbagliato. Un giorno l’essere vivente condizionato potrà essere un re, ma un altro giorno potrà essere un ladro ed essere messo in prigione. Un giorno potrà essere un cane o un gatto, o anche un albero. La jiva deve accettare milioni di nascite, fino ad avere la fortuna di prendere rifugio in un'anima realizzata, in un puro devoto.

Seguendo le istruzioni di un puro devoto, tutta l'ignoranza della jiva sarà distrutta. In questo modo essa può diventare pura e liberarsi dalla schiavitù. A questo livello la jiva può ritornare nella sua dimora eterna.

yad gatva na nivartante tad dhama paramam mama (BG 15.6)

"La dimora eterna è parama dhama, da dove egli non ha più bisogno di tornare in questo mondo."

Ora siamo in Kali-yuga. Noi siamo invasi da idee che si trovano in una moltitudine di libri, persone, pensieri e media; per questi motivi non riusciamo ad essere stabili, perché ci manca la forza. Il miglior modo per ottenere la forza è la sottomissione. Rupa Goswami dice: "Sottomissione, sottomissione, sottomissione." Questa sottomissione è di sei tipi:

anukulyasya sankalpa, pratikulyasya varjanam,
raksisyatiti visvaso, goptvrtve varanam tata,
atmaniksepa karpanya, sad-vidha saranagatih

"Ci sono sei sintomi di sottomissione (saranagati). I primi due sono anukulyasya sankalpa e pratikulyasya varjanam: io farò soltanto ciò che è favorevole alla pura bhakti, e rifiuterò tutto ciò che le è sfavorevole. Questo viene chiamato, voto solenne.

Il terzo sintomo è raksisyatiti visvaso: il Signore è il mio solo protettore; io non posso trarre assolutamente alcun beneficio da jnana, yoga o da pratiche simili. Questa è un'espressione di fiducia.

Il quarto sintomo è goptvrtve varanam: l’accettazione consapevole del fatto che il Signore è Colui che ci mantiene. Io non posso ottenere nulla nè mantenere me stesso con il mio solo sforzo. Io servirò il Signore con tutte le mie capacità e Lui si prenderà cura di me. Questa è un'espressione di dipendenza.

Il quinto sintomo è atmaniksepa: questo significa arresa. Chi sono io? Io sono Suo! Il mio dovere è soddisfare il Suo desiderio. Questo esprime sottomissione del sé.

Il sesto sintomo è karpanye, questo significa mitezza. Io sono miserabile, insignificante e materialmente povero. Questo è il significato di umiltà. (Bhakti-sandarbha Anuccheda-236, Caitanya Caritamrta - Madhya 22.100)

Ci sono sei tipi di saranagati, che dobbiamo praticare. Chi c'insegnerà questa saranagati? Soltanto un puro devoto che possiede una devozione genuina e pura ci può salvare. Se ci dedichiamo a lui, lui può distruggere tutti i dubbi e salvarci. Egli è sempre misericordioso.

kabe jibe doya, hoibe udoya
nija-sukha bhuli´ sudina-hrdoya

"Quando proverò compassione per tutti gli esseri viventi? Quando dimenticherò il piacere personale e perseguirò l’umiltà genuina?" (Kabe Habe Bolo, Srila Bhaktivinoda Thakura)

Un devoto, o un Vaisnava non vive per se stesso. Egli è qui soltanto per aiutare le jiva, le anime cadute. Egli è molto gentile e compassionevole. Questa compassione aiuta tutte le jiva a raggiungere quel livello dove esse vengono in possesso della bhakti per Bhagavan.




Yuga dharma – La Religione per la presente epoca
("Io e Mio" 2a parte)

Srila Bhakti Sadhak Muni Maharaj

Qualsiasi esperienza viviamo in questo mondo avviene in relazione alle attività che abbiamo svolto. La nostra vita presente, quello che incontriamo, è il risultato del nostro passato. Qualsiasi cosa abbiamo fatto o creato nel passato è immagazzinato nei nostri cuori, nel nostro subconscio; così il modo in cui vediamo questo mondo è in accordo a queste attività passate. Un detto di Srila Sridhar Maharaj recita: "La nostra mente non è in questo mondo. Il mondo è nella nostra mente."

È possibile vedere le stesse cose da differenti prospettive. Una persona può vedere qualcosa come bella e un'altra vederla orribile. Una persona può essere disturbata da questa cosa, mentre un'altra esserne felice. Noi vediamo questo mondo proprio in accordo alle nostre esperienze passate e ai nostri desideri. Così semplicemente cantando il nome Hare Krishna, schiariremo le nostre menti e i nostri cuori e le cose saranno conosciute da noi per quelle che sono.

harer nama harer nama harer namaiva kevalam
kalau nasty eva nasty eva nasty eva gatir anyatha

In molti sastra, nei veda, libri antichi migliaia e migliaia di anni, questo verso è presente. Questo sloka dice che nella era di kali, l'era in cui viviamo attualmente, la gente non è molto intelligente, la durata della vita è breve ed essi litigano per le cose più insignificanti. Non sono per nulla intelligenti. Le guerre hanno inizio a causa di piccole divergenze tra i leader. A causa di qualche interesse personale, essi danno inizio a guerre e uccidono migliaia e migliaia di persone. Al giorno d'oggi in questo Kali yuga è questo che accade. In quest'epoca non siamo molto qualificati per comprendere una coscienza più elevata. Non abbiamo una comprensione elevata di ciò che va al di là di questo mondo materiale.

Ma un modo c'è: "Harer nama harer nama harer nama" è ripetuto per tre volte. Questo indica che per la gente di Kali-yuga è necessario ripetere le cose molte volte. Il canto o la pronuncia del nome di Harì genera una vibrazione sonora trascendentale. Questi potenti nomi fatti di vibrazioni trascendentali dovrebbero essere ripetuti. Il loro suono non è di questo mondo e ci può condurre ad una piattaforma spirituale più elevata. È questa la ragione per cui questo Sloka è stato pronunciato. Per dare inizio al canto del nome di Harì, perfino il Signore Supremo nella forma di Caitanya Mahaprabhu, si manifesta in questa epoca di Kali-yuga. Il nome di questo processo è "Yuga Dharma": "Yuga" vuol dire "epoca", quella appunto di cui stiamo parlando ora è Kali-yuga, per la quale questo processo è stato dato.

Senza esserne consapevoli, tutte le religioni lo praticano. Nella cristianità, si trova: "Sia glorificato il Suo nome", nell'Islam glorificano il nome di Allah, o Dio, nell'induismo cantano il nome del Supremo. Questi non sono nomi ordinari. Le loro vibrazioni sonore sono molto potenti. La vibrazione sonora più potente è stata data da Caitanya Mahaprabhu, il maha-mantra, il grande mantra. Questo è un potente mantra, cantando il quale una persona può facilmente realizzare la coscienza trascendentale. Può comprendere facilmente che ciò che stiamo sperimentando qui sono piacere e sofferenza, temporanei e dolorosi.

hare krsna hare krsna krsna krsna hare hare
hare rama hare rama rama rama hare hare

Potete provare a cantare questo mantra regolarmente; non è difficile da ricordare. Semplicemente ricordando e cantando questo mantra la sofferenza sarà distrutta e la felicità comparirà. Potete provare e fare da voi l'esperienza. Ora io lo do a voi gratuitamente. Mahaprabhu lo ha dato gratuitamente. Per il whisky, il vino e la birra si deve pagare. Per tutti i tipi di droga, il fumo... si paga molto. Accettate questo semplice mantra e voi diventerete felici. È molto semplice, fate solo questo sacrificio e vedrete che la vera felicità arriverà nel vostro cuore. Dovreste avere fede nel Signore Supremo. È descritto negli shastra: "L’avanzamento viene misurato in accordo alla tua fede nel Signore Supremo."




Solo la Coscienza può Comprendere la Coscienza


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Amrta Vani
Srila Prabhupada Bhaktisiddhanta Sarasvati

Le prove a cui il Signore sottopone le entità viventi sono manifestazioni della Sua misericordia?

Gli insegnanti, gentilmente, preparano gli esami con lo scopo di far proseguire gli studenti verso le classi superiori. Per gli studenti attenti e intelligenti gli esami sono fonte di felicità. Solamente gli studenti disattenti hanno paura o detestano gli esami.

Coloro che esaltano il godimento materiale e che parlano in accordo al gusto dell'audience non incontrano pericoli, ostacoli o inconvenienti nella loro predica; ma coloro che predicano il servizio devozionale e l'eterna propensità dell'anima incontrano molte difficoltà. Queste difficoltà si presentano e cercano di scoraggiare. Ciononostante coloro che hanno preso rifugio nel servizio devozionale dovranno sapere che questi ostacoli si presentano per mettere alla prova il nostro amore e la nostra determinazione per il servizio al Signore; in realtà ci assistono durante il nostro progressivo avanzamento sul cammino devozionale.

Noi dovremmo rimanere fermamente stabili nel servizio devozionale, grazie anche agli esempi ideali del namacarya Haridasa Thakura e dell'elevatissimo devoto, Prahlad Maharaja. Entrambi hanno mostrato una meravigliosa attitudine al servizio e un elevato grado di tolleranza. Semplicemente per ottenere qualcosa di temporaneo, gli esseri umani rimangono confusi per centinaia di vite. Se queste persone, benché abbiano davanti agli occhi migliaia di esempi di fallimento, osano abbandonare persino le loro stesse vite per ottenere del godimento insignificante; forse che non possono dei devoti intelligenti e fortunati dedicare le loro vite temporanee per comprendere il Signore Supremo, che è la Verità Assoluta di tutti i tempi?




Scienze della Devozione
Srila Bhakti Raksak Sridhar Dev-Gosvami Maharaja

Il vero progresso verso l'Infinito trasmette questo tipo di concezione: “Non sono niente. Sono in grande pericolo.” Progredire verso l'Infinito significa proprio questo. Pensare: “Ce l'ho fatta. Sono al di sopra.” è un sentire da sciocchi e un'affermazione sciocca. La natura più autentica dell'avanzamento si manifesta in pensieri del tipo: “Sono caduto. Non ce la faccio. Sono il più debole.”

Più siamo vicini, e più lontani sentiamo di essere. Mentre, di fatto, più lontani siamo dal divino più, per un senso di auto-compiacimento, possiamo sentirci vicini. Man mano che entriamo nella relatività dell'Infinito non possiamo fare altro che concepire noi stessi come i più caduti fra i caduti. E' questo il criterio. Un segnale autentico di progresso ci indicherà che “io non sono niente; sono il più bisognoso; il più disgraziato e il più indifeso.” Per attrarre il positivo è necessario migliorare il negativo. Se dalla vostra posizione negativa sorgerà il pensiero “io sono positivo”, allora immediatamente dovrà essere respinto perché starà ad indicare che siete sotto il controllo di maya. Mentre pensare “Sono il più miserevole”, questo attrarrà su di noi l'attenzione dell'Alto. E' questa la scienza della vera devozione.

Mahaprabhu era caduto nell'oceano a Jagannatha Puri mentre era immerso nel samadhi. In quella condizione sperimentò la kurma-rupa. Quando ritornò allo stato di coscienza consueto, descrisse l'esperienza sperimentata nello stato di samadhi, come del tutto connessa al madhurya-rasa. Nel Caytanya-caritamrta quando Egli si risvegliò dal suo stato di incoscienza disse: “Io ero là e vedevo tutte quelle cose, ma voi mi avete portato via.”

Pujala raga-patha: dovremmo diventare consapevoli di ogni passo e questo ci porterà automaticamente là. Non cercate di essere troppo veloci, mantenetevi un po' indietro e questo vi porterà lì. Sarete accettati non grazie ai vostri sforzi, ma per volontà del piano più elevato.

Durante la sua profonda trance, ebbe l'esperienza del Vraja-lila; Lui parlò di questo. E i sahajiyas cercano di imitare questi passatempi. Essi imitano, e con la loro immaginazione, con la loro mente mondana, pensano di ottenere una connessione con tali lila.

Persino eruditi ordinari e mondani, dicono che il krsna-lila è aprakrta. Possiamo giungere a questa conclusione dalle descrizioni del Caitanya-caritamrta. Kaviraja Gosvami ha descritto i lila di Krsna, anche il jala-keli (i passatempi nell'acqua), in un modo tale da non permetterci di considerarli tramite la nostra mente lussuriosa. Con la sua descrizione egli ha mantenuto la purezza del lila; e Krsna e le sakhis continuano ad essere impegnati nei loro giochi nel laghetto formato dalle acque della Yamuna. Nelle sue descrizioni sono state mantenute le caratteristiche trascendentali. Quei nitya-lila che Mahaprabhu sperimentò mentre era in uno stato di profonda trance sono stati descritti da Kaviraj Gosvami. Non è paragonabile a niente di mondano. Dobbiamo prepararci a questa esperienza. Dobbiamo elevarci tantissimo per poter fare anche solo l'esperienza più lieve di questi passatempi molto elevati. Noi dobbiamo essere pronti a pagare per tale esperienza, e questa è l'unica ragione per cui il nostro Gurumaharaj è venuto.

(Incontri con la Divinità)



Cintamani
Om Visnupada Sri Srimad Bhakti Vaibhava Puri Gosvami Maharaja

C'è la storia di una persona, un grande erudito che si avvicinò a Mahadev a Benares e iniziò ad adorarlo. Digiunando chiedeva umilmente le sue benedizioni.

Alla fine, Mahadeva gli chiese, "Che cosa vuoi?"

"Signore, io soffro. Per favore liberami dalle mie sofferenze."

"Sì, questo posso farlo per te; ma tu devi andare a Vrndavana, dove incontrerai un mahatma, una grande anima. Questo mahatma ha una pietra filosofale. Tu dovresti dirgli che io gli ordino di darti quella pietra. In questo modo tutti i tuoi problemi e le tue sofferenze termineranno."

Allora il dotto pensò, "Oh, questa pietra filosofale certamente mi darà milioni di rupie, in questo modo potrò ottenere la felicità."

Così raggiunse Vrndavana, trovò il santo e gli chiese, "Signore, voi avete la gemma di cui mi ha parlato Mahadeva? Egli mi ha dato istruzione di venire qui e domandarvela in carità. Il suo ordine e che voi la diate a me. Potete accettare il suo volere?"

Il sadhu rispose, "Sì, la gemma è qui, ma non ricordo esattamente dove."

L’erudito fu molto infelice e pensò, "Sono così sfortunato. Sebbene il mio signore Siva mi abbia concesso la gemma, non sono abbastanza fortunato da averla nelle mie mani. Che cosa devo fare?" Poi si sedette li vicino in silenzio per un paio d’ore, infine concluse, "Sono sfortunato, quindi me ne andrò."

Quando il dotto professore si alzò per andarsene, Sanatana Gosvami lo chiamò e gli disse, "Vai in quella direzione, dopo 10 km troverai un albero. Se tu scavi per quindici centimetri nella parte est di quell’albero, lì troverai la gemma."

L’uomo arrivò all'albero, scavò come da istruzioni e trovò la gemma che brillava come il sole. Fece un test con la pietra filosofale. Toccò un pezzo di ferro con essa, e subito questo si trasformò in oro.

"Oh, la benedizione di Mahadeva è vera. Ora non soffrirò più."

Così con attenzione fasciò la pietra nel suo dhoti e iniziò a camminare verso il suo villaggio. Durante il cammino pensò, "Questa gemma è una cosa di così gran valore. Il santo che la possedeva non ha una casa e nemmeno vestiti. Indossa soltanto delle kaupina. Non ha neppure un bicchiere per l'acqua. Benché sia il padrone di questa gemma egli soffre. Perché dovrebbe patire a causa del freddo vento invernale senza avere neppure una stuoia o una coperta? È possibile che sia così ignorante? Perché dovrebbe soffrire pur essendo il padrone di una gemma di così gran valore?"

Poi si convinse, "No, ci dev'essere una cosa che lui possiede di un valore ancora superiore, una cosa che fa sì che lui si dimentichi di questa pietra filosofale. Questo sadhu è più felice con quel qualcosa, perché quindi dovrebbe occuparsi di questa gemma che è solo un oggetto materiale?"

Poi l’erudito ritornò dal sadhu che con le sue indicazioni gli aveva permesso di trovare la pietra. Lo avvicinò e gli chiese, "Signore voi mi avete dato una gemma di così grande valore, ma non avete né una piccola casa, né una capanna, niente. Voi state lì semplicemente seduto sotto un albero, sebbene possedevate una gemma che avrebbe potuto permettervi di costruire un magnifico edificio. Perché date via una gemma così preziosa?

Persino quando io vi ho chiesto dove fosse, all'inizio non lo ricordavate neanche. Infine mi avete detto che era stata gettata là, sotto quell’albero, come se fosse stata una pietra comune. È qui che ho iniziato a capire che voi dovete possedere qualcosa di un valore ancora maggiore. Mahadeva non inganna mai, e nemmeno voi. Perciò signore, io vi sto chiedendo di darmi quello che voi avete, che fa sì che trascuriate anche la pietra filosofale."

Sanatana Gosvami disse, "Davvero vuoi questa ricchezza? Allora lancia quella pietra filosofale che hai nella Yamuna."

L'erudito fece subito così, e Sanatana Gosvami gli disse,

cintamani-prakara-sadmasu kalpavrksa-
laksavrtesu surabhir abhipalayantam
laksmi-sahasra-sata-sambhrama-sevyamanam
govindam adi-purusam tam aham bhajami

"Adoro Govinda il Signore primordiale, il primo dei progenitori che porta al pascolo le mucche, che soddisfa tutti i desideri, la Sua residenza è fatta di gemme spirituali, circondata da milioni di alberi dei desideri, sempre servito con grande reverenza ed affetto da centinaia di migliaia di Lakshmi, o gopi." (Brahma Samhita 5.29)

In questo modo, Sanatana Gosvami iniziò il pandit all'adorazione di Krsna. Quando questi iniziò a servire Krsna, tutti i suoi desideri per il godimento e la felicità materiale svanirono.

"Ora io sono libero dalla schiavitù del mondo. Per la vostra grazia sono libero, perché posso raggiungere il mio Signore Krsna."

Non c'è nulla che sia superiore al Signore Krsna e nulla superiore alle benedizioni del Signore Krsna. Nessuno può avere queste benedizioni ad eccezione di coloro che si sottomettono incondizionatamente al Signore. Se uno si abbandona a Lui, il Signore distruggerà tutte le sue sofferenze e gli concederà il vero piacere in ogni momento della sua esistenza.




La Nostra Posizione
Srila Bhakti Sadhaka Muni Maharaja
Discorso tenuto a Zagabria, 1a parte

Vorrei proporvi un po’ di conoscenza pratica così che noi si possa comprendere la nostra posizione in questo mondo e nel mondo spirituale.

All'inizio dobbiamo passare attraverso molti stadi differenti in questo mondo materiale. Questi stadi sono Bhur, Bhuvah, e Svah. Attualmente siamo sulla piattaforma di Bhur. Vale a dire la piattaforma carnale e grossolana. La maggior parte della popolazione su questo pianeta (99,9%) è in grado di percepire solo a questo livello; solamente cioè attraverso i loro occhi o gli altri sensi materiali. Questa è la piattaforma più bassa.

La piattaforma successiva è Bhuvah. In questo mondo materiale vi sono differenti pianeti, differenti regioni dove i corpi degli esseri viventi diventano più sottili. Per esempio su Svargaloka non vi è alcun corpo fatto dai cinque elementi (terra, acqua, fuoco, aria, etere) di cui è fatta la carne. Su di un altro pianeta, si trovano corpi fatti di fuoco. Sui pianeti celesti le entità viventi possiedono corpi fatti di mente, intelletto e falso ego. Perciò c'è ancora la tendenza a sfruttare, a trarre piacere, anche se in un modo molto più raffinato. La loro abilità di percepire le cose, i loro poteri mistici, sono molto più sviluppati dei nostri.

Così possiamo domandare a noi stessi: siamo in grado di vedere questi sottili esseri viventi girovagare nel cielo? Abbiamo sviluppato i nostri sensi al punto di poter percepire il mondo più sottile in questo mondo materiale?

In realtà, i pianeti paradisiaci sono ancora situati su una piattaforma molto grossolana. Al di là di questi vi sono pianeti su livelli più elevati: Maha, Jana, Tapa, Satya, Brahmaloka. Questi sono differenti livelli, o loka. Per esempio, Tapaloka è una piattaforma, un pianeta, che può essere ottenuto da coloro che compiono severe austerità. Questi esseri controllano le loro menti e i loro sensi; essi sono esseri viventi perfetti.

Coloro che sono situati nei loka più elevati, le più alte piattaforme in questo mondo materiale, possono controllare i loro sensi perfettamente.

vāco vegaṁ manasaḥ krodha-vegaṁ
jihvā-vegam udaropastha-vegam
etān vegān yo viṣaheta dhīraḥ
sarvām apīmāṁ pṛthiviṁ sa śiṣyāt

Abbiamo padroneggiato o possiamo noi controllare tutte queste brame? La parola, la mente, la collera, la lingua, lo stomaco e i genitali? Abbiamo raggiunto questo stadio nel nostro sviluppo? Se noi siamo in grado di controllare le richieste di tutte queste spinte senza prestare loro attenzione, allora siamo in grado di divenire il maestro spirituale di tutto l'universo.

Coloro che vivono nelle piattaforme più elevate hanno controllato perfettamente i loro sensi. Eppure, non sono nel mondo spirituale. Loro vivono ancora nel mondo materiale e non hanno il permesso, il visto, per entrare a Viraja. Molti di loro hanno alcuni interessi nel controllare le menti di altri. Hanno degli interessi ("Io e mio") per ottenere dei poteri mistici e godere della pura atmosfera che si trova sui pianeti più elevati.

Prima di oltrepassare il confine del mondo spirituale e poter entrare in Vaikuntha ci sono tutti questi livelli da attraversare, e noi dobbiamo diventare maestri nel controllo delle richieste materiali. Come esseri auto controllati, noi possiamo prima entrare in Brahmaloka (Brahman), dove veniamo sollevati da tutte queste richieste materiali e liberati da esse, non più agitati da alcunché di questo mondo materiale. Ma ancora non abbiamo una concezione personale del Signore Supremo.

È molto importante fare una verifica su noi stessi, per vedere fino a che punto abbiamo padroneggiato le richieste dei nostri sensi; quanto noi abbiamo abilitato gli occhi a vedere i livelli più sottili; quanto noi si sia diventati esperti nella visione delle forme sottili di esseri viventi. Possiamo vedere i grandi muni viaggiare? Ho visto io Sri Narada Muni? Ho avuto il suo darshan? È detto che soltanto menzionando il suo nome egli appaia. Ma chi lo ha visto? Qualcuno ha visto il signore Brahma, il signore Siva? Abbiamo ottenuto la visione di quegli esseri molto avanzati che vivono in questo mondo?

Chiunque sia qualificato ad avere il loro darshan può anche qualificarsi per attraversare il confine tra questo mondo materiale e il mondo spirituale; quando noi siamo qualificati per attraversare questo confine possiamo parlare di ciò che accade in Vaikuntha. Noi ci dobbiamo qualificare per accedere a questi livelli elevati di vita spirituale. Quindi, una volta raggiunto quel livello, è da quel livello di esperienze che noi parliamo. Allora questo sarà first class.

È detto che vi sono differenti tipi di guru. Primo, quelli che hanno entrambi i piedi situati su questo piano materiale e ci mostrano la via per andare su a Vaikuntha, Goloka. Poi vi sono quelli che hanno un piede in questo mondo materiale e un piede nel mondo spirituale e possono collegarci con il mondo spirituale. Poi ce ne sono alcuni che hanno entrambi i piedi nel mondo spirituale. Qualunque cosa loro dicano viene dalla loro esperienza, loro ti parlano di Sri Krishna perché vedono Sri Krishna. Quando ne parlano loro Lo vedono, hanno la Sua associazione, sono Suoi. Sono personalità perfette, sad-guru, i guru eterni.




Amrta Vani
Srila Prabhupada Bhaktisiddhanta Sarasvati

Alcune persone dicono che tutti sono uguali. Dicono il vero?

Come possono essere considerati uguali l'onesto e il disonesto, il devoto e il non devoto, il pio e l'empio, l'erudito e l'illetterato, l'essere celeste e il Signore Supremo, la persona casta e quella non, il religioso e l'irreligioso, la luce e l'oscurità, ciò che è costituzionale e ciò che è condizionato, il servizio devozionale e quello non devozionale?

Tutto sembra facile per coloro che non conoscono le cose in profondità o che non possono comprendere le cose nei loro aspetti più sottili. Un ragazzo sciocco può pensare che il suo scritto sconclusionato abbia significato solo perché lo scritto di una persona intelligente ce l’ha. Se uno scritto illeggibile ed uno pieno di significato fossero considerati uguali, la gente sciocca penserebbe che chiunque provasse a distinguere le due cose, sarebbe colpevole di discriminazione o parzialità. Se noi ci rifacciamo a coloro che non hanno comprensione del Signore Supremo Hari per discutere di argomenti che Lo riguardano, e diamo credito alle loro conclusioni, essi diranno, da una parte, che rivelare le conclusioni è settario e dall'altra, che rifiutare una conclusione impropria sarebbe blasfemia. Loro pensano che poiché non sappiamo tutto, è meglio equilibrare i conti dicendo che tutto è uguale. In questo modo, tutti saranno contenti e non avremo creato inimicizia. Ma la verità e la falsità, la devozione e la non devozione non sono mai uno. Per coloro che sono privi di sentimento devozionale, che non sentono la necessità di servire il Signore Supremo, che non vogliono un reale beneficio e il cui obiettivo della vita è il piacere materiale e la fama, servizio devozionale e pseudo servizio devozionale appaiono uno.




Gaura Vani 1/2013

All'interno: Che cosa fa la Gaudiya Math? * Saranagati - Srila Bhaktivinoda Thakura * È Possibile Rinunciare Totalmente al Cammino Empirico? - Srila Prabhupada * La Necessità di un Agente Autentico - Srila BR Sridhar Maharaja * Pura Devozione - Srila BV Puri Maharaja * Caitanya Bhagavata, Adi-khanda 1, (1-50) – Srila Vrindavana Dasa Thakura * Srimad Bhagavatam 11° Canto (con Commenti di Srila Visvanatha Cakravarti Thakura) * Krsna non è per il tuo godimento – Srila BS Muni Maharaja



Sri Krsna Janmastami


 
 
 




Necessità della Vaidhi-bhakti
Srila Bhakti Raksak Sridhar Dev-Gosvami Maharaja

Srila Rupa Gosvami afferma che dobbiamo osservare la vaidhi-bhakti (pratica regolata) fino a quando non si abbia accesso al livello di raga-bhakti (affetto spontaneo).

Anche Das Gosvami afferma che dovremmo mostrare rispetto per raga-bhakti, ma che è necessario vivere con la vaidhi-bhakti, con le sue regole e i suoi regolamenti in accordo agli shastra. Ma l'arrogante non si preoccupa di questa istruzione divulgata dai seguaci di Sri Caitanya Mahaprabhu.

Io non ho nulla contro la vaidhi-marga. Pujala raga-patha gaurava bhange, noi stiamo cercando di seguire la vaidhi, ma costantemente teniamo lo sguardo sul nostro obbiettivo, cioè andare verso il raga-patha. Andate quindi avanti con vaidhi ma l'obiettivo è raga-patha. Questo è il nostro obiettivo. Altrimenti, perché vaidhi?

La legge non è tutto. La legge della vostra società deve contribuire a nutrire un sentimento divino, altrimenti non è legge. La legge dovrebbe promuovere la fede. La giurisdizione degli Shastra si limita nell’occuparsi di promuovere amore, e quando l'amore arriva, è libero, dolce. Il lavoro armonioso, è possibile soltanto in un’atmosfera d'amore. Srila Rupa Gosvami afferma che vaidhi-bhakti, la devozione sotto la guida degli shastra, ci aiuta fino a un certo punto, ci aiuterà nel risveglio interiore di amore e di affetto, quindi si ritirerà. La legge si ritirerà dando spazio allo spontaneo flusso d'amore. La legge è necessaria specialmente negli stadi inferiori, ma in seguito dovrà fare spazio, così che nella relazione vi sia libero movimento. La libertà è la cosa più elevata. Il servizio libero è raga-marga; questo è il servizio vero e proprio.

Vaidhi significa regolare se stessi, ma qual è il fine? La regola non è in sé l'obiettivo. Ma è fatta per qualcos'altro. Ora vogliamo essere regolati in modo da avere in seguito la libertà in quella terra e conseguire la posizione di un servitore libero. La regola ha il suo effetto desiderato.

Qual è questo effetto? Ottenere il livello del servizio spontaneo. Altrimenti, ci dovrà essere un capo, un insegnante con un frustino a ordinarci, "Fai questo, fai quest'altro!" Noi dobbiamo raggiungere quel luogo in cui potremo fare ciò che il nostro proprio desiderio ci chiede di fare. È questo il successo della vita.

C'è un gruppo a Vrndavan che non ammette la necessità della devozione formale (vaidhi-bhakti). Vi sono anche molti altri gruppi a Vrndavana. Questo particolare gruppo afferma di avere un collegamento con la Gopal Bhatta sampradaya – questo è Gaudiya Vaisnavismo con una piccola deviazione. Loro vogliono incominciare con il raga-bhaktianuraga eliminando la vaidhi-bhakti.

Questo è peggio del Sahajiyaismo. I Sahajiya formalmente accettano tutto, ma vogliono una strada facile, quindi fare soltanto ciò che gli viene naturalmente, senza lavoro, non ammettono la necessità della devozione formale. I Sahajiya sono pigri nella loro pratica, preferiscono l'atmosfera del piacere personale piuttosto che quella del servizio, poichè servizio significa sacrificio. Dunque quest'atmosfera è pericolosa; perciò noi dovremmo impegnarci a sottolineare con grande cura e attenzione ogni accenno di risveglio teistico, in modo da non dover cadere nuovamente nelle profondità dell'ignoranza. Dovremmo cercare di raccogliere con molta cura la nostra ricchezza.

(Incontri con la Divinità)



Sri Krsna Janmastami

Mercoledì 28 Agosto 2013 celebreremo l'apparizione del Signore Krsna su questo pianeta.

Program:

4:30 Mangala arati

5:00 Bhajan

6:00 Japa

7:45 Sringar arati

17:00 Inizio programma pomeridiano

19:00 Sandhya arati

19.30 Hari Katha – lezione di Srila BS Muni Maharaja

21:00 Danza Bharatanatyam: Madhurashtakam (passatempi di Krishna)

22.30 Abhishek (cerimonia del bagno)

23.00 Offerta della bhoga (offerta di preparazioni culinarie alle Divinità)

24.00 Arati; seguito da Prasadam



La Sottomissione è alla Base della Devozione
(Lezione con sottotitoli in italiano)


Srila Bhakti Sadhaka Muni Maharaja legge e commenta da un libro di Srila Bhakti Raksak Sridhar Dev-Gosvami Maharaja a Sridham Mayapur, Febbraio 2013 – “L’Amorevole Ricerca del Servitore Perduto”. Titolo originale: “Loving Search for the Lost Servant”.

Gli argomenti del discorso sono i seguenti: La fede nel piano più elevato * La sottomissione è il fondamento della devozione * Il devoto dipende pienamente da Krsna * Egoismo ed egoismo esteso * Il nostro falso ego deve essere rimosso * Godimento e rinuncia non sono la normalità * Tutto è per il piacere di Krsna – nulla è per il nostro piacere * Osserva l’ambiente con la giusta visione * Possiamo essere nei Krsna-lila ovunque ci troviamo * Collegamento a Krsna vuol dire vita – scollegamento significa morte * Io mi muovo in accordo al Suo desiderio * Il biglietto d’ingresso per quel piano è il completo auto-sacrificio * Finchè non dimentico Krsna sono in grado di accettare ogni cosa * Che noi si possa non essere mai separati dal puro devoto * L’esempio di Bharata Maharaja * Senza l’associazione di Krsna


* Per i sottotitoli in italiano, se non appaiono automaticamente, attivali premendo il primo pulsante a destra nella barra inferiore del video. Nel menù a tendina vi sono anche le impostazioni per regolarne la dimensione.



Sadhu Sanga

Srila Bhakti Sadhaka Muni Maharaja, Srila Bhakti Vicar Visnu Maharaja, Srila Bhakti Tilak Niskincan Maharaja, Srila Bhakti Svarup Sridhar Maharaja and Srila Bhakti Cakor Nrsimha Maharaja

aho bata sva-paco 'to gariyan
yaj-jihvagre vartate nama tubhyam
tepus tapas te juhuvuh sasnur arya
brahmanucur nama grinanti ye te

"Caro Signore, una persona che tiene sempre sulla sua lingua il Tuo santo nome, diventa più grande di un brahmana iniziato. Quand'anche egli fosse nato in una famiglia di mangiatori di cani e con un calcolo materiale potrebbe essere considerato il più basso tra gli uomini, egli è ancora glorioso . Questo è il meraviglioso effetto del canto del santo nome del Signore. Viene pertanto concluso che chi canta il santo nome del Signore ha già compiuto tutti i tipi di austerità e i grandi sacrifici menzionati nei Veda. Egli si è già bagnato in tutti i luoghi sacri di pellegrinaggio. Ha studiato tutti i Veda, ed è in realtà un Ariano".

(Srimad Bhagavatam 3.33.7; Caitanya Caritamrita 11.192)



Dibattere non è di Aiuto
Om Visnupada Sri Srimad Bhakti Vaibhava Puri Gosvami Maharaja


nayam atma pravacanena labhyo
na medhaya na bahuna srutena
yam evaisa vrnute tena labhyas
tasyaisa atma vivrnute tanum svam

"Il Signore Supremo non si raggiunge attraverso spiegazioni esperte, con una vasta intelligenza e neanche con tanto ascolto. Solamente chi viene scelto da Lui Lo raggiunge. A questa persona Egli si manifesta." (Mundaka Upanisad 3.2.3)

L'atma (anima) non può essere compresa attraverso la discussione, perchè non c'è fine a tali argomenti. Una persona dice "si", un'altra dice "no". Vi è sempre contraddizione, litigi e conflitti; in queste cose non ci sarà mai fine (tarka pratishtanam), perchè non c'è fine alla logica. Attraverso la logica non possiamo comprendere paramatma (l'Anima Suprema). Na medhaya, nè possiamo comprenderLa attraverso ricerche intellettuali come quelle dei linguisti applicati, o in studi comparati di filosofia orientale e occidentale. No!

Allora chi può comprendere? Può comprendere Colui che si sottomette. Chi sente che la sua stessa conoscenza, mente, sforzi mentali, conoscenza empirica e azioni tese alla conoscenza ascendente, non gli permettono di comprendere. Colui che realizza: "Io posso comprenderLo solo tramite le Sue benedizioni".

Ci sono due vie, una è ascendente, l'altra è discendente: aroha vada e avaroha vada.

Se io mi abbandono a Lui, allora Lui mi benedirà e attraverso le Sue benedizioni io posso capire. Non vi è altro modo!

Supponiamo che sfortunatamente tu debba cadere in un pozzo. Come potresti venirne fuori? Avresti bisogno di un aiuto dall'esterno. Qualcuno ti deve fornire una corda o una scala e aiutarti ad uscire fuori. Senza l'aiuto della persona che è all'esterno non puoi venirne fuori. Attraverso il tuo solo sforzo non puoi uscire. Da solo puoi salire un pò, ma poi ricadrai in fondo. Se c'è un aiuto dall'esterno allora sì potrai uscirne. Due cose sono necessarie: l'aiuto dall'esterno e il tuo accettare l’aiuto. Riceverlo e accettarlo.

È necessario accettare questo aiuto, questa verità nel modo in cui viene rivelata nelle nostre scritture.

tad viddhi pranipatena
pariprasnena sevaya
upadeksyanti te jnanam
jnaninas tattva-darsinah

"Cerca di conoscere la verità avvicinando un maestro spirituale autentico, ponigli delle domande con sottomissione e servilo. L'anima realizzata può rivelarti la conoscenza perchè ha visto la verità." (Bhagavad Gita 4.34)

Devi sottometterti al tuo maestro spirituale. Poi chiarisci i tuoi dubbi e ponigli le tue domande, ma solo con il fine del servizio, non per argomentare. Se tu servi, soddisfi e accontenti il guru, allora ti potrà aiutare in tutte le tue domande.

Se non avvicini il guru con questo sentimeto di sottomissione non potrai trarne beneficio. Voi sentirete ma non capirete, accetterete ma non seguirete. Con le benedizioni del maestro spirituale, yasya prasadad bhagavat prasado, potrete comprendere l'argomento e seguirlo.

Se noi ci sottomettiamo alla persona che conosce tattva la verità, e conosce questo soggetto perfettamente bene, egli ci spiegherà come praticarlo, come chiarire i nostri dubbi, come procedere nel cammino, mahajano yena gantha sa pantha. Lui ti dirà, "Tutto questo non è una mia scoperta. Questo è il cammino che i miei antenati hanno già seguito. Se anche tu lo segui sarai felice".




Segui e Pratica
Srila Bhakti Sadhaka Muni Maharaja

Coloro che sono impegnati nel sadhana bhakti dovrebbero evitare 10 tipi di offese.
navirato duscaritan nasanto nasamahituh
nasanta-manaso vapi prajnanenaninam apnuyat

"Nè una persona che non evita azioni peccaminose, nè una persona che non è pacifica, nè una persona che non è seria e diligente, nè una persona il cui cuore è agitato, potranno anche con un grande sforzo intellettuale ottenere il Signore Supremo." (Katha Upanisad 1.2.24)

Se vogliamo compiere progresso nel cammino spirituale, dobbiamo vivere con i sadhu. Loro sono sempre immersi nel servizio devozionale al Signore Supremo. Vedere, ascoltare, toccare o avere qualsiasi contatto con la Persona Suprema per noi è impossibile. Egli è Adhoksaja, situato oltre la percezione dei nostri sensi. Come possiamo servire qualcuno che ci è sconosciuto? Come possiamo conoscerlo? Le scritture spiegano che ciò è possibile soltanto attraverso l'associazione di quegli esseri che sono in contatto con la sfera sovra-mondana. Il Sadhu è una persona che è in grado di percepire il Supremo con i suoi sensi spirituali.

varam huta-vaha-jvala panjarantar-vyavasthitih
na sauri-cinta-vimukha-jana-samvasa-vaiasamam

„Anche se una persona è costretta a vivere in una gabbia di ferro o nel mezzo di un fuoco ardente, dovrebbe accettare questa posizione, piuttosto che vivere con i non devoti che sono del tutto contrari alla supremazia del Signore." (Katyayana-samhita)

Questa è la comprensione basilare per coloro che vogliono ottenere Colui a cui tutto appartiene. Di seguito e detto:

soka-marsadibhir bhavair akrantam yasya manasam
katham tasya mukundasya sphurti-sambhavana bhavet

"Nel cuore di una persona che è sopraffatta dal lamento e dalla collera non vi è possibilità che Krishna si manifesti." (Padma Purana)

La persona che è piena di collera non capisce che tutto quello che sta succedendo è sotto il controllo di energie più elevate. Ogni cosa è reazione delle nostre attività passate. Una persona che realizza che tutte le azioni sia buone che cattive sono il risultato delle nostre azioni passate, né si lamenta né si fa prendere dalla collera. È sempre necessario ricordare a noi stessi che cos'è la realtà e che cos'è l'illusione. Io devo sapere qual è lo scopo della vita. Chi sono io? Perché sono qui? Dove sto andando? In coloro che posseggono una natura animale non sorgono queste domande, solo coloro che sono intelligenti stanno cercando la verità. Quale dovrebbe essere la nostra condotta?

man-mana bhava mad-bhakto mad-yaji mam namaskuru
mam evaisyasi satyam te pratijane priyo si me

"Essendo mio devoto offri la tua mente a me. Offrimi i tuoi omaggi e adorami. Io prometto che tu senza dubbio verrai a me, poiché Mi sei molto caro." (Bhagavad-gita 18.65)

Allo stesso modo nell'attuale epoca, le persone materialistiche ci ricordano sempre che cosa fare. Loro devono mantenerci in una coscienza materiale. La propaganda di questi tempi in questo mondo è di lavorare. Coloro che hanno un buon lavoro sono considerati i più fortunati del pianeta. Poi cosa fare dei nostri soldi? Gli agenti pubblicitari ci ricordano quali sono le nostre necessità, come vivere, come pensare, come trarre piacere. Sono i soldati di Kaly yuga. Ma coloro che chiedono sinceramente troveranno la risposta, la strada che porta dall'illusione alla vita reale. La sincerità è la qualità più importante per la vita spirituale. Una persona che non sia sincera sarà imbrogliata. Se uno comprende che ogni cosa qui ha una natura temporanea, cercherà il modo per uscire da questa prigione. Il nostro vero sè è coperto da molti strati. Dal più grossolano via via al più sottile. Nella Bhagavad-gita (7.4) Sri Krishna dice ad Arjuna:

bhumir apo 'nalo vayuh kham mano buddhir eva ca
ahankara itiyam me bhinna prakrtir astadha

“Terra, acqua, fuoco, aria, etere (così come i loro oggetti dei sensi); mente, intelligenza, falso ego (con i dieci sensi e il mahat tattva) sono la Mia energia esterna separata, suddivisa in otto parti.

Con nessuna di queste energie materiali noi possiamo attraversare il fiume Viraja, il confine tra il mondo materiale e quello spirituale. Tuttavia c'è un metodo attraverso il quale noi possiamo ottenerLo.

brahma-bhuta prasannatma na socati na kanksati
samah sarvesu bhutesu mad bhaktim labhate param

“Avendo ottenuto lo stato del brahman, essendo un'anima pura, che non si lamenta per la perdita di ciò che ha e non desidera ciò che non ha e considera tutti gli esseri in modo uguale. Questa persona ottiene la prema bhakti.” (Bhagavad-gita 18.54)

Sottomissione incondizionata! Noi dobbiamo capire che non siamo coloro che agiscono. Possiamo pensare di avere la capacità di avvicinarci a Lui. Ma se Lui non ce lo permette noi non possiamo fare nulla. Egli è il soggetto Supremo e tutti noi siamo gli oggetti del Suo desiderio. Ciò significa che per noi il visto per entrare nel mondo spirituale può essere rilasciato soltanto dal mondo spirituale. Solamente se Lui decide che io posso entrare; non diversamente. Egli stesso ha stabilito il metodo della successione disciplica, la quale è enunciata nelle scritture Vediche.

tad viddhi pranipatena, pariprasnena sevaya
upadeksyanti te jnanam, jnaninas tattva-darsinah

"Cerca di conoscere la verità avvicinando un maestro spirituale. Ponigli delle domande con sottomissione e servi i suoi piedi di loto. L'anima realizzata può rivelarti la conoscenza perché ha visto la verità." (Bhagavad-gita 4.34)

Non è facile, ma è l'unica strada. Il maestro spirituale ti dirà ogni cosa sul da farsi. Coloro che non seguono questo metodo discendente non possono ottenere alcun successo. Qual'è il significato della bhakti? Il puro servizio devozionale al Signore supremo. La letteratura vedica descrive la forma di Dio nei dettagli. Le Sue qualità, passatempi, nomi, ecc.. Ognuno dei Suoi nomi descrive le Sue particolari qualità, caratteristiche, attività. Il Signore manifesta i Suoi dolci passatempi in Goloka Vrindavana e i Gaudiya Vaishnava ne sono attratti. Coloro che vivono là hanno un solo scopo: soddisfare Krishna. Essi non hanno alcun desiderio personale. Ogni cosa là è trasparente, nulla può essere nascosto. Vaikuntha significa senza confini, illimitato. Come parti infinitesimali del Signore Supremo noi possiamo essere condotti là, unicamente se stiamo agendo in accordo al Suo dolce volere. Come a Lui piace che noi si faccia e non guidati dalla nostra immaginazione o dai nostri pregiudizi. Allora possiamo essere ammessi. Ciò che io vi dico è unicamente quello che ho ascoltato dal mio Gurudeva, quello che c'è nelle scritture, e quello che ho ricevuto dai sadhu. La comprensione arriverà se noi seguiamo questa linea.




È corretta la frase "Quante sono le opinioni tante sono le vie"?

L’opinione nasce dalla speculazione mentale. Poiché vi sono innumerevoli entità viventi, vi sono anche innumerevoli pensieri e gusti. Le vie che sono state create in passato, che vengono create ora, e che saranno create in futuro dal capriccio della gente, non potranno mai essere l'eterna occupazione e l'eterno dovere dell’anima spirituale (sanatana dharma). Sebbene ci sono state e ci saranno innumerevoli opinioni basate sulla speculazione mentale, lo Srimad Bhagavatam, il re di tutti gli sastra, dichiara:

sa vai pumsam paro dharmo yato bhaktir adhoksaje

ahaituky apratihata yayatma suprasidati

"Il supremo dharma (sadhana-bhakti) per tutti gli esseri umani è quello grazie al quale nasce prema-bhakti per il Signore, la quale non ha altra causa che se stessa, non può essere ostacolata, e soddisfa completamente l'anima." (Srimad Bhagavatam 1.2.6)

La filosofia "Quante sono le opinioni tante sono le vie" che si trova in questo mondo, nasce dalla conoscenza materiale; si tratta di un percorso favorevole al mondo materiale. Ma la suprema opinione per tutta l'umanità è l'immotivato ed ininterrotto servizio devozionale ad Hari. L'anima non può essere felice con nessun altro mezzo. Poiché gli altri processi e principi religiosi premiano con un po’ di piacere fisico o mentale; materialisti grossolani e speculatori mentali, considerano tali principi religiosi e processi come il loro fine ultimo. Le discussioni che riguardano la Verità Assoluta devono essere ascoltate da una sorgente vivente. In questo modo le entità viventi possono ottenere un beneficio eterno. Diversamente, il pericolo sarà presente in ogni momento per coloro che sono fuorviati.

(Srila Prabhupada Bhaktisiddhanta Sarasvati)



Il Soffio della Morte sugli Imitatori
Srila Bhakti Raksak Sridhar Dev-Gosvami Maharaja

Uno studente autentico eviterà tutti i tipi di imitazione o sahajiyaismo. Passo dopo passo Noi dobbiamo attraversare Bhu, Bhuvah, Mahar, Jana, Tapa, Viraja, Brahmaloka e Vaikuntha, quindi raggiungere Goloka. I Sahajiya pensano che l'avanzamento spirituale sia a buon mercato; non sono pronti a pagarne il giusto prezzo; ma su di loro c’è il soffio della morte – upajiya bade lata ‘brahmanada’ bhedi’ yaya, ‘viraja,’ brahmaloka, ‘bhedi’ ‘paravyoma’ paya – È necessario per lo sviluppo della devozione attraversare questi diversi piani; in questo modo la pianticella rampicante della bhakti potrà crescere ed elevarsi fino a Goloka. Gli pseudo devoti non si preoccupano di cosa sia il Paravyoma, di cosa sia Brahmaloka, di cosa sia Viraja, o il brahmanda. Senza occuparsi di cosa siano queste cose, essi avvicinano un guru qualsiasi, ricevono dei mantra e fanno meditazione. Ma se una persona medita sul radha-govinda-lila in un tale stato di ignoranza, invece di entrare nel radha-govinda-lila rimarrà intrappolata con donne e uomini di questo mondo. Rimarrà coinvolta nel dominio della lussuria e dovrà andare all’inferno invece di raggiungere Goloka. Anuraga, la nostra relazione con la Suprema Personalità, non è così a buon mercato. Noi dobbiamo comprendere chi è Krsna in realtà. Coloro che sono privi di dedizione non dovrebbero ingannare se stessi pensando di poter trovare Krsna nell’ambito della sfera materiale. Madhvacharya elencò 100 punti in opposizione al mayavadismo e alla sua cosiddetta rinuncia; il nostro Guru Maharaj compilò Prakrta-rasa-sata-dusani - 100 punti in opposizione il sahajiyaismo, per mettere in guardia contro le imitazioni del Krsna-bhajan nel mondo materiale. Ad ogni passo e in così tanti modi noi dobbiamo prendere una decisione, andare da questa parte o da quell'altra. Ad ogni istante siamo ad un crocevia, ma nell'insieme la nostra sincerità ci guiderà. L'inganno e l'illusione sono lì, ma la grazia del Signore è presente sullo sfondo. Egli non permetterà a questi agenti dell'inganno di fuorviarci se noi non ci associamo a loro.

(Incontri con la Divinità)



La Verità è Verità
Om Visnupada Sri Srimad Bhakti Vaibhava Puri Gosvami Maharaja

(Programma Pubblico: Zagabria, Croazia. 18 Maggio 2003)

Come ottenere l'amore devozionale? Qual è il significato di amore? Generalmente in questo mondo consideriamo l'amore solo per il piacere personale. Siamo in grado di amare solo per la soddisfazione personale. Però, riguardo l'amore per la Suprema Personalità di Dio, è necessario in primo luogo dedicarci con sottomissione, dedicare noi stessi al Signore.

Dobbiamo dedicarci alla persona dalla quale abbiamo ricevuto le istruzioni e seguirle in modo preciso. Dobbiamo seguire il cammino di Gauranga, Krishna Caitanya. Caitanya Mahaprabhu ci insegna a capire la realtà e la verità che riguarda Dio.

Chi è Dio e che cosa può fare? Chi è qualificato per conoscerLo? Queste sono domande a cui è necessario dare una risposta.

Che cos'è la verità? La verità è verità! Non ha futuro né passato. La verità è soltanto nel presente. I tre tempi non ci sono nella verità, c’è soltanto il presente; sempre il presente. Il presente non ha futuro è eterno. Tutto il resto che potete vedere non è la verità, è materiale e transitorio, esiste solo per un momento. I nostri corpi sono nati e poi cresciuti per arrivare ad essere 1 m e 70, 1 m e 90. Anche il nostro peso aumenta. Poi gradualmente il nostro corpo decade e infine perisce. Ciò nonostante non tutti vogliono credere a questo. Il nostro motto è: io voglio essere eterno.

Vi è un Creatore dell'intero universo ed è sotto la Sua guida che ora siamo in grado di sedere qui e discorrere. Bene, chi è costui? Egli è la verità. Egli è l'essere più potente; non può essere compreso dai nostri piccoli cervelli. Quella che possediamo è una conoscenza limitata. Così come anche la nostra forza mentale, intellettuale e fisica.

La nostra abilità nel conoscere la Verità è limitata dalla capacità dei nostri sensi. Non possiamo conoscere la Verità senza prima esserci sottomessi incondizionatamente.

Nella Bhagavad-gita (18. 66), è scritto:

sarva-dharman parityajya mam ekam saranam vraja
aham tvam sarva-papebhyo moksayisyami ma sucah

"Abbandona tutti gli insegnamenti religiosi dettati dagli esseri umani e sottomettiti a Me. Sottomettiti a Me!"

Se tu sei sottomesso senza alcun altro scopo o desiderio e se segui la strada che ti è stata data, allora il Signore rivelerà Se stesso. Potrai capire che cosa è la Verità quando la Verità si rivela a te. La rivelazione del Signore richiede la nostra sottomissione. Che cos'è la sottomissione?

Il mio corpo, la mia mente, la mia forza fisica e intellettuale non sono in grado di conoscere la verità. Se vogliamo conoscere la verità, allora dovremmo sottometterci; dedicare noi stessi. Questo corpo, con tutti i suoi organi, non è mio; io non sono questo corpo. A chi appartengono questo corpo e questi organi? Essi sono stati creati, ma questa creazione ha un inizio e una fine “Kaumaram yauvanam jara” (BG 2.13). Un ragazzo giovane diventa vecchio, gradualmente decade, poi lascia questo mondo. Tale è la situazione nel mondo in cui viviamo; perciò non possiamo dichiarare di essere permanenti, eterni. Siamo sotto la volontà del Supremo Potere, e soltanto attraverso la sottomissione la verità viene rivelata.

Caitanya Mahaprabhu dice che in Kali-yuga "Harer nama, harer nama, harer namaiva kevalam, kalau nasty eva nasty eva nasty eva gatir anyatha,", il solo modo per conoscere la verità è quello di ripetere il Divino Nome.

Perché è chiamato Divino Nome? La divinità che si trova nel Nome è eterna. Non c'è differenza tra il suono e la Persona; sono Uno. Se voi ripetete costantemente il Divino Nome, verrà il momento in cui ogni cosa vi sarà rivelata. Il suono rivelerà a voi la Verità, come Persona. Voi riceverete il suo darshan.

Quando scoprirete la Divinità, scoprirete anche che non c'è differenza tra il suono e la Persona

Se voi pensate in profondità potrete comprendere la Verità. Aspettate e vedete, seguite le istruzioni delle scritture e delle persone che stanno praticando, cioè i sadhu e voi realizzerete la Verità. Solamente con la sottomissione il Signore rivelerà Se stesso.

"Oh Signore! Oh Signore! Io sono cieco, sono impotente. Io ho le orecchie ma non posso sentire, ho gli occhi ma non posso vedere. Sono necessarie le Tue benedizioni." Quando voi vi sottomettete, allora il Signore vi benedirà, e conoscerete la Verità.




"Io e Mio"
Srila Bhakti Sadhaka Muni Maharaja
(Prima parte di una lezione tenuta in un programma pubblico di Domenica 2 Gennaio 2011)

Ci sono due tipi di entità viventi: Nitya-baddha e nitya-siddha. L'intera vita del primo dei due consiste soltanto nel correre per "mio" e "io". Questo è conosciuto come Maya o illusione. Quelli che hanno una coscienza universale, i secondi, sono coscienti dell'interesse universale, ciò significa Dio. Loro sono coscienti di Dio. Il loro interesse è soddisfare Dio. Il primo in sanskrito è detto, “nitya-baddha” cioè condizionato. Poi vi sono coloro che sono impegnati nella soddisfazione del Supremo, dell'Infinito; loro sono chiamati "nitya-siddha". Essi sono liberati. Liberi dalla nascita, malattia, vecchiaia e morte. Sono sempre felici perché non passano attraverso nascita, malattia, vecchiaia o morte. Noi siamo nitya-baddha, che significa entità viventi eternamente condizionate, perché il nostro interesse è quello di lavorare per la nostra soddisfazione. Questo significa coscienza provinciale; questo significa che il nostro mondo, il nostro universo è molto piccolo. Alcune persone si possono occupare solo di loro stesse. È un modo di pensare molto egoistico. Altre si occupano della loro famiglia, del loro paese, dei loro animali e del loro ambiente. Ma questo è tutto condizionato.

Dovremo capire la ragione per la quale tutti gli esseri viventi vengono qui in questo mondo materiale. C'è qualcuno che sa perché siamo qui? Perché non abbiamo interesse a soddisfare il Supremo interesse, vogliamo soddisfare il nostro personale interesse. A causa di questo noi veniamo in questo mondo condizionato, dove c'è la nascita, la malattia, la vecchiaia e la morte. Così vogliamo essere separati dall'interesse universale, quindi avere un interesse "separato". È a causa di questo che dobbiamo passare attraverso molte fasi di felicità e sofferenza. Qualche volta felicità, qualche volta sofferenza; qualche volta sofferenza, qualche volta piacere; in accordo al nostro desiderio.

Questo mondo condizionato ha le sue leggi. Qualunque cosa io faccia qui o qualunque cosa io desideri, ne riceverò il risultato, il frutto. Proprio come è stato detto: "Ciò che io semino, io raccoglierò". Io semino delle cose buone qui, io compio attività pie, faccio del bene agli altri, avrò in ritorno cose buone. Io faccio del male gli altri, compio attività criminali, ne riceverò delle punizioni. Questa è la legge di questa natura materiale. Nessuno può sfuggirle. Nessuno può sfuggire da queste leggi universali. Sono state fatte in questo modo per le anime condizionate, per coloro che non vogliono rientrare nell'interesse universale, in associazione con il Supremo. Per coloro che vengono qui a sperimentare il piacere della vita materiale.

Per esempio, una volta c'era un uomo d'affari iraniano. Io gli ho detto che questa vita materiale ha delle leggi. In accordo alle azioni che compi, raccoglierai; ne otterrai il frutto. Se tu uccidi e mangi animali, dovrai in seguito aspettarti di essere a tua volta mangiato in una delle tue prossime vite. Egli disse: "Io sono un guerriero." Lui era stato nella guerra iraniana. Era stato ferito da uno sparo, era uno ksatrya. Così disse: "Non mi preoccupo. Sono pronto ad avere un corpo di un animale ed essere macellato nella prossima vita." E facile a dirsi, se oggi hai un corpo umano… Ma se ti trovi nella situazione dove qualcuno ti si avvicina con un coltello e vieni ucciso o mangiato, allora non è molto piacevole. Perciò è sciocco per gli esseri umani pensare in questo modo, perché ci porterà del dolore. Non è naturale essere uccisi in questo modo, patire tutte le conseguenze delle nostre attività passate.

Per questo è stato dato del sapere, chiamato Veda, che significa appunto conoscenza, tattva o verità. È stata data in tutto il mondo. Diverse culture, diversi tipi di religioni possono essere simili. La verità più dettagliata ed esplicitamente descritta riguardo le leggi della natura materiale, il Supremo, l'Infinito, la Causa di Tutte le Cause, viene dato dai Veda. Vi è anche spiegato come liberarsi dalle leggi di questa natura materiale: per tutte le attività devo ricevere una reazione. Si chiama prayascita. C'è lo yoga prayascita, karma prayascita, jnana prayascita, e bhakti prayascita. Karma prayascita significa che se io compio molte attività buone, contrasterò quelle cattive. Distruggerò quelle negative. Ma anche le buone attività hanno delle reazioni. Perciò io posso anche distruggere molte attività, ma la radice, il desiderio di godere separatamente dal Supremo, rimane radicato nei nostri cuori. Jnana prayascita, significa liberarsi da tutto il karma, ma non dal desiderio di godere in questo mondo materiale. Bhakti prayascita significa, che attraverso la bhakti (sottomissione e servizio devozionale al Supremo) e stabilendo una relazione con Lui, sradicherai le cause del godimento in questo mondo materiale.

Si fa il paragone della foresta di bambù. Avete visto una foresta di bambù? In India è possibile vederlo: i bambù crescono molto vicini l'uno all'altro. A volte con il vento essi si sfregano tra di loro. A volte da questo sfregamento si sviluppa un incendio, e tutta la foresta di bambù viene bruciata. Così è Jnana prayascita. L'intera foresta dei nostri desideri peccaminosi sarà distrutta. Ma la cosa interessante è che quando arriva la stagione delle piogge questa foresta di bambù cresce nuovamente, perché le radici non sono state distrutte. Perciò Bhakti prayascita è il più potente; semplicemente cantando il nome di Hari, le radici del nostro godere di questo mondo materiale, dell’esserne gli sfruttatori, saranno distrutte. La radice sarà distrutta. Non avrai alcun desiderio di godere "io e mio". Il tuo interesse sarà quello di diventare un servitore del Supremo e di sperimentare illimitata felicità e bene, senza problemi. Non ci sono problemi su questo piano, il piano trascendentale. Ma poiché non abbiamo idea di cosa questo piano trascendentale sia, non ne abbiamo esperienza e non crediamo in esso. Di base non crediamo totalmente in Dio e ci manca fede in Lui. Agiamo sempre senza la conoscenza del fatto che Dio è il Supremo, e ogni cosa è sotto il Suo controllo.

(Continua)



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